L’Operazione Ramo d’ulivo e relazioni turco-americane

L’Operazione Ramo d’ulivo, iniziata dalla Turchia e dall’opposizione siriana a Afrin  per pulire ogni elemento terroristico   compie il suo primo  mese.

L’Operazione Ramo d’ulivo e relazioni turco-americane

L’Operazione Ramo d’ulivo, iniziata dalla Turchia e dall’opposizione siriana a Afrin  per pulire ogni elemento terroristico   compie il suo primo  mese. Al primo mese dell’operazione le relazini turco- americane sono colpite dal  tentativo degli USA per  appoggaire il terrorismo.  Turchia pensa che la sua sicurezza nazionale e l’integrità territoriale siriana siano in pericolo, dall’altra parte gli USA insistono a continuare la loro alleanza “ sporca“ con il PKK in Siria E‘ alle stelle la tensione tra due alleati della NATO  per il sostegno degli USA  al terrorismo ma le relazioni turco-americane sono già in crisi da un bel tempo. Diverse valutazioni sulla primavera araba, il sostegno degli USA al golpe in Egitto, l’ingaggio con FETO, che ha tentato di rovesciare il governo con un golpe il 15 leuglio 2016, hanno gia colpito le relazioni bilaterali.

Il Ministro degli Esteri della Turchia, per quanto riguarda le relaizoni con gli USA ha reso noto che ‘sono in un punto molto fragile.“Le ripareremo in breve tempo o saranno rotte completamente“. Anche se gli USA  si oppongono a capire quanto siano serie le preoccupazioni della Turchia, il ministro degli Esteri della Turchia, Mevlüt Çavuşoğlu attribuendo alla dichiaarzione di Tillerson dopo l’imcontro con le autroità turche a Ankara su Daesh, ha reso noto che la Turchia vuole passi concreti ma non  promesse non mantenute.  Se gli USA non mantenessero le loro promesse allora la Turchia  prenderebbe decisioni radicali. Gli USA anche se oggi fanno passi convincenti e riassicuranti adatti alla sua alleanza con la Turhcia, il miglioramento delle relazioni  ci vorrebbe un tempo estremamente lungo.  Intanto, il portavoce del govenro e il vice premier, Bekir Bozdağ ha reso noto che la Turchia ha distrutto i piani della creazione di un corridoio terroristico e di nazionalizzazione il terrorismo. “ USA dovrebbero sprecare il nostro tempo sulla lotta contro organizzazione terroristiche come  PKK/KCK/PYD/YPG. Dovrebbere sapere che cambiano i nomi o i titoli le organizzazioni terroristiche non possono cambiare le verità e ingannare nessuno cosi. USA dovrebbero riconoscere  senza  condizioni. Il fatto che PYDe YPG sono orgamizzazioni terroristiche e lasciare  fornire arnmi a queste organizzazioni terroristiche e riprendere al più presto tutte le armi già fornite“.

Alla luce di tutti  quegli svolgimenti il sottosegretario di Stato americano Tillerson ha svolto una visita ufficiale a Ankara. Agli incontri bilaterali con il presidente Erdogan e con il ministro degli Esteri Mevlüt Çavuşoğlu, Tillerson  è stato informato dalle aspettative della Turchia sulla questione. E‘ stata decisa la formazione di un meccanismo per avanzare i contatti sulle zone a nord della Siria, sopratutto a Mumbj. Turchia  ha sottolienato che continuerà decisivamente la lotta contro PKK/PYD.Certo che la crisi tra due paesi non dipende solo dalla questione del PKK/PYD.

USA non vedendo il ruolo chiave della Turchia nella sua regione si concentra su Erdogan e accusa la Turchia di esser un paese islamizzato.

Questo percezione sostenuta dai media internazionali e anche da alleati alL’inyerno del paese  oscura gli interessi internazionali della Turchia. USA criticando i diritti e valori umani in Turchia chiudono occhio alla violazione di questi diritti in alcuni paesi medioriantali sostenuti dagli USA come Arabia Saudita, Egitto e Emirati arabi. Il motivo di questo approccio degli USA è che la Turchia eseguisce una politica indipendente e liberata.

Il  leader della FETO  vive negli USA e alcune istituizioni americane come Cıa sostengono FETO, il che peggiora le relazioni con la Turhcia. Nonostante le prove presentate alle autorità americane su questa organizzazione terroristica, il leader della FETO non è anocra consegnato alla Turhcia. Tutti questi mettono in luce che gli USA non sentono disagio sulla presenza del elader della FETO negli USA.

Di conseguenza Turchia sostiene che i popolo   possano scegliere democraticamente  i propri governi mentre gli USA  desiderano elelzioni die governi che lavoreranno adattamente ai loro interessi internazionali

 

 

 



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